CASTENEDOLO 0:0 NORTON

Fabio 6,5(60) Nel primo tempo compie due parate belle toste dopo di che la squadra lo trasforma in un soprammobile polveroso. Solo e abbandonato nella sua testa passano veloci le parole:” Si lo so tutta la vita sempre solo non sarò” una canzone triste ma mai quanto il ritornello che sempre di questa canzone gli rimbombava quando anni fa ricopriva il ruolo di attaccante:” Un giorno troverò un pallone anche per me, per me che sono nullità, nell’immensità…” DON BACKY
Vanni 6 (40) Disputa una partita combattuta, poco raffinata ma molto efficace. Rintuzza ogni attacco avversario e mette una toppa per ogni falla che si apre a centrocampo. Anche se con l’acqua alla gola non affonda mai. Fin che la barca va. ORIETTA BERTI
Fabri 6 (60) Il vertice alto del Castenedolo rappresenta da solo il 50% della pericolosità totale di tutta la squadra. Fabri lo capisce e lo controlla con tutte le armi convenzionali a sua disposizione. Nel primo tempo va in cortocircuito provocando cinque minuti di pazzia che per poco non causano l’irreparabile. Partita positiva o negativa? Nessuno mi può giudicare CATERINA CASELLI
Zilli 6 (55) Bravo nel pressare alto e ottimo nell’aiutare i difensori centrali. Possiede la freschezza di un esordiente e l’esperienza di un veterano. Se fosse un cantante? Che domande. NINA ZILLI
Ale 6 (60) Giocatore onnipresente, macina chilometri su chilometri, e quando non anticipa l’avversario è sempre nelle vicinanze pronto a disturbarlo. Ancora qualche sbavature da limare ma stiamo parlando appunto di dettagli. Tutto il resto è noia. FRANCO CALIFANO
Nicola 6,5 (50) E’ bello rivedere le galoppate di Nicola attraversare il verde rettangolo di gioco, le sue lunghe leve finalmente sono libere di esprimersi senza paura di farsi male. Farsi male appunto. Esce dal campo in lacrime dopo aver sbattuto contro e polverizzato la spalla di un avversario. Una lacrima sul viso. BOBBY SOLOBOBBY
Fruttolo 6 (45) Prima partita da titolare in campionato, non succedeva dal 85, e il nostro numero 10 naturale supera l’esame a pieni voti. Si butta nella mischia sfidando gli avversari molto più giovani di lui a colpi di tackle, mentre in fase di costruzione di gioco non sbaglia un passaggio. Il tempo passa ma non per lui. ALBANO
Manu 6 (40) Si accende i primi 10 minuti, poi per altri 10 minuti si spegne, poi si riaccende e così via. Il motivo? Mistero. ENRICO RUGGERI
Stefano 6 (60) Tutto bene. Il suo ritorno è perfetto quanto tempestivo vista l’assenza di Giorgio. Tanta sostanza tanto impegno, persino quell’impegno con la “I” maiuscola. Ma c’è un ma… Non vede la porta, non vede. ALEANDRO BALDIBALDI
Gio Pechegno 6 (60) Su e giù per il campo per 60 minuti alla fine si fanno sentire. In totale delirio da acido lattico tenta pure un gol di testa. Trottolino amoroso dudù dadada AMEDEO MINGHI MIETTA
Simone 6 (20) Giocatore telecomandato dalla panchina entra e sposta in alto il baricentro della squadra grazie a inserimenti precisi e funzionali. Salirò. DANIELE SILVESTRI
MIETTAGio Biondo 6 (20) Per tutto il primo tempo panchina e tifosi sono più preoccupati dal suo ritardo che dal Castenedolo. Una volta arrivato entra e disputa la sua classica partita tutta cuore e corsa. Grazie a lui nel secondo tempo lo share s’impenna. SUPER OSPITE
Gibi 6 (20) Il nostro “vicefruttolo” rientra dopo un lungo stop sfoderando una prestazione generose e intelligente. Palloni semplici in fase di costruzione e coperture rapidi e veloci. Più di una volta lo si vede a fare il terzino sinistro. Tutto bene? Calci piazzati non ancora ai livelli che gli competono. Si può dare di più GIANNI MORANDI UMBERTO TOZZI ENRICO RUGGERI
Mattia 6 (10’) Si piazza davanti alla difesa gagliardo come la prua di una nave vichinga al largo di Terranova. Peccato che lui e l’arbitro siano coetanei. Non ho l’età. GIGLIOLA CINQUETTI
Tami S.V. (5’) Negli spogliatoi riceve un fiumi di parole, mentre in campo gli bastano 5 minuti per avere un fiume di parolacce e porconi dai propri compagni. JALISSE
Vince 6,5 IL MIGLIORE (60) Disputa una partita sorprendente condita pure da una bellissima quanto inutile traversa. In difesa la sua fisicità è prorompente, gli attaccanti non possono far altro che inchinarsi alla sua superiorità. Quando riesce nell’impresa di imbrigliare e domare il suo lato anarchico/animalesco non c’è né per nessuno. Occidentali’s Karma FRANCESCO GABBANISanremo-2017-Francesco-Gabbani-canta-con-un-gorilla
Coca/Gigi 8 Così diversi e così complementari. Basta una strigliata di quelle giuste alla squadra per rivedere impegno e aggressività degna della storia della Norton. E’ vero la vittoria e il gol non arrivano, ma almeno la porta rimane inviolata. CLAUDIO CONDI e MARIA DE FILIPPI
Tifosi 9: Per far funzionare un Festival ci vuole pure un orchestra in grado di sostenere le note dei cantanti. Il loro coro accompagna il canto dei solisti pure quando i protagonisti steccano. BEPPE VESSICCHIO

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